Magdalena Abakanowicz

1930 – 2017

Polonia

https://www.abakanowicz.art.pl/

profilo a cura di Miranda Mac Phail

data di inserimento in W.A.D. 06/2025

 

Biografia

Marta Magdalena Abakanowicz nasce nel 1930 a Falenty, una località tra fiumi e foreste che dista 16 chilometri dal centro di Varsavia. I genitori aristocratici, che contavano sulla nascita di un erede maschile, non nascondono la delusione per la nascita di una seconda figlia femmina. La famiglia vive nella casa padronale e soprintende la lavorazione dei terreni della loro proprietà ed è proprio in questa campagna che si trova il primo punto di riferimento chiave per la scultrice. La piccola Marta trascorre l’infanzia giocando ad esplorare i campi e i ruscelli, divertendosi a creare piccole strutture con elementi recuperati dalla natura. Il suo mondo è isolato dalle comunità intorno senza altri bambini intorno, infatti riceve un’istruzione privata in casa insieme a sua sorella.

L’infanzia di Marta si spezza con la Seconda Guerra Mondiale, fin dall’arrivo della Wehrmacht a Varsavia nel settembre 1939 e in pochi mesi la bambina e la sua famiglia testimoniano all’assedio della capitale da parte dell’esercito tedesco, l’arrivo dell’armata russa nella Polonia orientale e la nascita della resistenza polacca. Ritirandosi in una zona remota della tenuta per cercare un rifugio più sicuro, per i prossimi lunghi anni la famiglia sarà alternamente protetta da e preda di queste tre presenze armate ma, malgrado l’estremo pericolo, resta sul posto a salvaguardare le proprie terre. Tutto precipita in una notte del 1943 quando un gruppo di soldati tedeschi cerca di forzare l’ingresso in casa, ferendo gravamente la madre che perderà il braccio completamente mutilato dal fuoco nemico. Nelle sculture della maturità Abakanowicz creerà delle figure svuotate come gusci e amputate degli arti e della testa. Dalle opere a dimensione umana evolve verso forme giganti sempre più minacciose e ferite, fino ad arrivare alla serie di enormi protesi chiamata War Games. Succesivamente la dimensione monumentale applicata al corpo ferito viene declinato nella serie di Hand-like Trees, esposte insieme per la prima volta al Jardin des Tuileries a Parigi nel 2000.

Nel mese di agosto 1944, per togliere la famiglia dal pericolo dei continui raid in casa, il padre di Marta decide di trasferire tutti in città ma il giorno del loro arrivo coinciderà con la più brutale repressione dell’Insurrezione di Varsavia. Nel suo libro autobiografico, Fate and Art: A Monologue (Electa, 2020), Abakanowicz dedica il suo ricordo di bambina ai fatti di quei giorni, concentrandosi sulla fuggi fuggi della gente davanti alle forze naziste, il terrore della folla, di perdersi tra le tante gambe che corrono, che marciano. Nelle prima ore caotiche la famiglia si disperde e passerà settimane di angoscia prima di riuscire a ricongiungersi.

Alla fine della guerra la famiglia perde tutto e scappa al nord per ricominciare da capo e a Danziga Marta inizierà le scuole medie presso un Istituto d’Arte. Rientrerà a Varsavia solo nel 1950 per iscriversi all’Accademia di Belle Arti, dove inizia a usare il suo secondo nome, Magdalena, per evitare di rivelare le sue origini benestanti. I suoi disegni e pitture di questo periodo mirano a recuperare grandi immagini-icone di piante, animali e elementi naturali scelti tra i ricordi dell’infanzia felice. Nel 1954 consegue il diploma in pittura con una seconda specializzazione in tessitura. Con la volontà di esprimere il suo dissenso alla politica dominante la studentessa rifiuta lo stile imposto del Realismo Sociale e sempre di più si dedica alla tessitura che le offre più libertà d’espressione. Sviluppa una tecnica inedita che, nel processo di creare un arazzo, include materiali grezzi come la canapa e la iuta dei sacchi di grano ritrovati in strada ma anche fibre vegetali raccolte in campagna. Il risultato è un arazzo che non si appoggia alla parete ma tende sempre verso la terza dimensione.

Sposata nel 1956 con l’ingegnere coetaneo Jan Kosmowski, la coppia vive in condizioni ristrette dove il telaio di Magdalena occupa quasi tutto lo spazio. Del resto sono gli anni dei primi riconoscimenti che risulteranno in un invito, nel 1960, ad esporre le sue opere dipinte e tessute alla prestigiosa Galleria Kordegarda di Varsavia, purtroppo le autorità non permetteranno l’apertura della mostra perchè le opere mancano di riferimenti al Socialismo. Due anni dopo Magdalena è scelta per rappresentare la Polonia alla Biennale della Tapisserie, fondamentale rassegna internazionale tenuta a Losanna dove la sua opera sarà particolarmente apprezzata.

Questo periodo vede l’evoluzione dei primi Abakans, opere tessute, strappate e ricucite per diventare corpi imponenti che vengono esposti, sospesi, in modo da occupare totalmente lo spazio espositivo. Scrive l’artista, “Attraverso queste opere riuscivo a circondarmi, a creare un clima in cui mi sentivo protetta perchè esse costituivano il mio mondo.”

Nel 1965 vince la medaglia d’oro per le arti applicate alla Biennale di Sao Paulo, Brasile che le permette di comprare una casa per lei e Jan, con uno spazio atelier separato. Lo stesso anno inizia a insegnare il corso di tessitura all’Alta Scuola per le Arti Applicate di Poznan dove insegnerà fino al 1990 e, in suo onore, l’istituto è conosciuto oggi come l’Università per le Arti Magdalena Abakanowicz.

Negli anni Settanta e Ottanta la sua primaria preoccupazione è l’interazione della sua scultura con lo spazio che la ospita, creando delle vere installazioni site specific gestite con la massima libertà tra elementi tessuti, modellati, e legati con corde in dimensioni a volte ragguardevoli. Nel 1972 per il Festival Internazionale di Edimburgo, svolge una installazione-happening dove srotola una grande corda/cavo color rosso fuoco della sua fabbricazione si srotola attraverso il cattedrale e altri edifici monumentali della città.

Intorno al 1973 l’artista compie una svolta decisiva per la sua opera con un’indagine sulla forma umana, quasi sempre amputata, che dà origine a serie come Heads, Backs e Seated Figures. Questi ultimi, allineati contro la parete, saranno una componente dell’installazione site specific che Abakanowicz realizza alla Biennale di Venezia del 1980, all’interno del Padiglione Polonia. Nella stessa sala il pavimento è invaso dalle opere dette Embriology, dove la sua ricerca sulla folla di individualità simili si esplica in tante forme ovoidali create con tessuti grezzi, strappati e cuciti per evidenziare le tante cicatrici. Sono i primi passi verso lo svelamento della folla che cresce minacciosa e ci calpesta prima di affermarsi come una grande massa indistinta.

Nel 1985, con la Polonia sotto legge militare, Magdalena riesce ad avere un visto per ritornare in Italia, su invito di Giuliano Gori, per creare un’opera site specific per uno spazio che sceglierà alla Fattoria di Celle a Pistoia. “In un parco dall’aspetto così romantico ho capito che il mio posto era nei campi e quando ho trovato il campo sapevo che quello che doveva sorgere là erano delle figure di uomini-alberi, di uomini-bare,” scrive nel libro Katarsis (Fattoria di Celle, 1990) Nell’arco di nove mesi definisce e porta a termine la fusione in bronzo delle 33 figure che compongono Katarsis, la sua prima installazione permanente all’aperto.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta fino al 2000, inserisce le sue orde di sculture non solo negli spazi di importanti collezioni private ma anche in musei e parchi pubblici in Israele, Francia, Lituania e in numerose città degli Stati Uniti. Nel 2009 tiene una retrospettiva alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, dove espone l’ ultima serie di opere in bronzo La corte di Re Artù.

Nel 2017, dopo anni di malattia, Magdalena Abakanowicz muore nella casa – studio situata nella prima periferia di Varsavia che aveva condiviso col marito Jan, che morirà un anno dopo di lei. La Fondazione Marta Magdalena Abakanowicz – Kosmowska e Jan Kosmowski tutela l’opera dell’artista e promuove le arti contemporanee in Polonia.

Nel 2023 gli Abakans, visti per la prima volta tutti insieme, sono stati il soggetto di una grande mostra monografica alla Tate Modern Gallery di Londra.

Curriculum

Fonte:
THE MARTA MAGDALENA ABAKANOWICZ-KOSMOWSKA AND JAN KOSMOWSKI FOUNDATION

Selected One-person Exhibitions
1962 Gallery Kordegarda, Warsaw, Poland
1965 Gallery Zacheta, Warsaw, Poland
1967 Kunstindustrimuseet, Oslo, Norway, travelled in Norway to: Kunstforening – Trondheim; Stavanger Kunstforening and Kunstindustrimuseum, Bergen.
1968 Stedelijk van Abbemuseum, Einhoven,
The Netherlands Frans Halsmuseum, Harlem, Holland
Helmhaus, Zurich, Switzerland
1969 Stedelijk Museum, Schiedam, The Netherlands Gallery
Alice Pauli, Lausanne
Kunsthalle, Manheim, Germany
Stedelijk Museum, Arnhem, Holland
1970 National Museum, Stockholm, Sweden
1971 Pasadena Art Museum, Los Angeles, California
1972 Dusseldorf Kunsthalle, Germany
1974 Muzeum Sztuki, Lodz, Poland
1975 Whitechapel Art Gallery London, England
Gallery “Zacheta”, Warsaw, Poland
1976 Art Gallery of New South Wales, Sydney, travelled to: National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia
1977 Malmo Kunsthall, Sweden
Sonia Hennies Kunstsenter, Oslo, Norway
1980 Venice Biennial, Polish Pavilion, Venice, Italy
1982 Musee d«Art Moderne de la Ville de Paris, France
1982/84 Retrospective organised by the Museum of Contemporary Art, Chicago, IL., Travelling exhibition in the United States and Canada; Museum of Contemporary Art, Chicago, IL., Musee d’ Art Contemporain, Montreal, Canada; National Academy of Sciences, Washington,D.C.; DeCordova Museum, Lincoln, Massachusets; Dallas Museum of Fine Arts, Dallas,Texas; Portland Art Museum & Portland Center for the Visual Arts, Portland; Visual Arts Center of Alaska, Anchorage; Frederick S. Wight Art Gallery of the University of California, Los Angeles
1985 Galerie Alice Pauli, Lausanne, Switzerland,
Xavier Fourcade Inc., New York,
1986 Virginia Museum of Fine Arts, Richmond,Virginia
1988 Mucsarnok Palace of Exhibitions, Budapest, Hungary
Laumeier Sculpture Park, Saint Louis, Missouri, U.S.A.
1989 Stadtische Galerie im Stadelschen Kunstinstitut, Frankfurt a/M, Germany
Marlborough Gallery, New York
1990 Galerie Pels-Leusden, West Berlin, Germany
Richard Gray Gallery, Chicago,USA
Marlborough Fine Art, London
1991 Retrospective travelling exhibition in Japan: Sezon Museum of Art,Tokyo; The Museum of Modern Art, Shiga; Art Tower, Mito; Hiroshima City Museum of Contemporary Art
Muzeum Sztuki, Lodz, Poland
1992 The Nelson – Atkins Museum of Art,Kansas City, Missouri, U.S.A.
Marlborough Gallery, New York
Walker Art Center-Sculpture Garden , Minneapolis, U.S.A.
1993 Biuro Wystaw Artystycznych, Kraków, Poland
The Institute for Contemporary Art P.S.1 Museum, New York
Marlborough Gallery Inc., New York
Museum of Art, Rhode Island School of Design,
The Daphne Farago Wing, Palmer Museum of Art,
The Pennsylvania State University,
1994 Galeria Kordegarda, Warszawa, Polska ( also travelled to Muzeum Sztuki, Lodz, Poland)
Galeria Marlborough S.A., Madrid
Fundacio Pilar i Joan Miro a Mallorca , Palma de Mallorca, Spain
1995 Els Jardins de Can Altamira Barcelona, Spain
Centre of Polish Sculpture, Oronsko, Poland
Ujazdowski Castle, The Centre for Contemporary Art, Warsaw,
Yorkshire Sculpture Park, England
1996 Galerie Marwan Hoss, Paris,France
Oriel Mostyn Gallery, North Wales
Charlottenborg Exhibition Hall, Copenhagen, Denmark; travelled to Kulturhuset Stockholm, Stockholm
1996/97 Display of the Hand like Trees, Doris Freedman Plaza, New York, Manhattan
1997 Marlborough Gallery, New York
Miami Art Museum, Miami, Florida
1998 Starmach Gallery, Kraków, Poland
1999 Abakanowicz on the Roof , Metropolitan Museum of Art , New York, NY
Les Jardins du Palais Royal, Paris,France
Basel Art Fair, Basel, Switzerland
Marlborough Gallery, New York
2000 Giuliano Gori collection, Italy
Marlborough, New York, USA
Galeria Kordegarda, Warsaw, Poland
2001 Grant – Selwyn Fine Arts, Los Angeles, USA
Abakanowicz at Three Rivers Arts Festival, Pittsburgh, USA
Gerald Peters Gallery, Santa Fe, New Mexico, USA
Kunst – Station, Sankt Peter, Cologne, Germany
Pillsbury and Peters Fine Art, Dallas, Texas, USA
The William Benton Museum of Art, University of Connecticut, USA
2003 MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Trento, Rovereto, Italy
Dancing Figures, Marlborough Fine Art, London, England
Tanzende und Schreitende, Beck & Eggeling, International Fine Art, Dusseldorf, Germany
MacLaren Art Centre, Barrie, Ontario, Canada
Landesmuseum Schloss Gottorf, Germany
Museum Beelden aan Zee, Haag, Holland
Museum of Art, Lucerne, Switzerland
Marlborough Gallery, New York, USA
2004 Hurma, Chapelle Saint-Louis de la Salpetriere, Paris; Espace d’Art
Contemporain Andre-Malraux, Colmar, France
Mutation and Cristallization, Savannah College of Art and Design,
Savannah, Georgia, USA
Taguchi Fine Art, Tokyo, Japan
Museum Franz Gertsch, Burgdorf, German
2005 La Foule V, Galerie Saint Severin, Paris, France
Stadtkirche Darmstadt, Darmstadt, Germany
Marlborough Gallery, New York, USA
Permanent Outdoor Installations
1965 “Standing Shape”, steel, Elblag City, Poland. Created 1965.
1985 “Katarsis”, 33 figures, bronze, Spazi d’Arte, Giuliano Gori collection, Italy. Created 1985.
1987 “Negev”, 7 discs lime stone, Israel Museum, Jerusalem. Created 1987.
1988 “Space of Dragon”, 10 metaphoric animal heads, bronze, Olympic Park, Seoul, S.Korea. Created 1985.
1990 “Neun Figuren Raum”, bronze, Wilhelm Lehmbruck Museum, Duisburg, Germany. Created 1990.
1991 Four sculptures from the cycle “Sagacious Heads”, bronze, John Kluge collection, Charlottesville, Virginia. Created 1989.
1992 “Sagacious Head” with “Standing Figure”, bronze, Nagoya City Art Museum, Japan. Created 1989.
1992 “Sagacious Heads”, two sculptures from the cycle, bronze, Walker Art Center, Minneapolis, USA. Created 1989.
1993 “Hand -like Trees”, 5 sculptures, bronze, Runnymede Sculptur Farm, Woodside, California, USA. Created 1992.
1993 “Space of Becalmed Beings”, group of 40 figures, bronze, Hiroshima City Museum of Contemporary Art, Japan. Created 1993.
1993 “One of the Crowd””, bronze, Hakone Open Air Museum, Japan. Created 1993.
1994 “Sarcophagi in Glass Houses”, 4 forms, wood, metal glass, Storm King Art Center, Mountainville, NY, USA. Created 1983-99.
1994 “Manus”, from the cycle “Hand – like Trees”, bronze, Western Washington University Bellingham. Created 1994.
1994 “Magnus”, from the cycle “Hand – like Trees”, bronze, Spazi d’ Arte, Giuliano Gori collection, Italy. Created 1994.
1995 “Bronze Crowd”, 36 bronze figures, The Nasher Collection, Dallas, Texas, USA. Created 1990/91.
1997 “Cecyna”, from the cycle “Hand – like Trees”, bronze, Ground for Sculpture, Hamilton, New Jersey, USA. Created 1994.
1997/98 “Space of Unknown Growth”, 22 forms of different size, concrete, collection of Europos Parkas, Lithuania. Created 1997/98.
1998 “Fish”, bronze, Metropolitano Orient Station, Lisboa, Portugal. Created 1997/98.
1999 “30 Bronze Standing Figures”, Nelson – Atkins Museum, Kansas City, Missouri USA. Created 1994/98/99.
1999 “Camminando”, 20 walking figures, bronze, private collection Napa Valley, California, USA. Created 1998/99.
1999 “Figura Prima”, from the cycle “Hand – like Trees”, bronze, University of Cincinnati, Ohio, USA. Created 1995.
1999 “Puellae”, group of 30 figures, bronze, National Gallery of Art, Sculpture Garden, Washington DC, USA. Created 1992.
2000 “Figura Rompa””, from the cycle “Hand – like Trees”, bronze, Biarritz, France. Created 1995.
2000 “Manus Ultimus”, from the cycle “Hand -like Trees”, bronze, Jardin des Tuileries, Paris, France. Created 1998/99
2000 “Black Crowd”, 20 figures, bronze, Museum Wurth, Kunzelsau, Germany. Created 2000
2000 “Figura Ultima”, from the cycle “Hand-like Trees”, bronze, Museum Wurth, Kunzelsau, Germany. Created 1995
2000 “Figure on Trunk”, bronze, Metropolitan Museum, New York, NY. Created 1998/2000
2000 “Figure on Trunk”, bronze, Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, Grand Rapids, Michigan, USA.Created 2000
2000 “Figure on Beam with Wheels”, bronze, Toledo Art Museum, Toledo, Ohio, USA
2000 “Figure on Trunk with Wheels”, bronze, two versions:
“Large Figure on Trunk with Wheels”
“Slim Figure on Trunk with Wheels”, both in Spazi d’Arte, Giuliano Gori collection, Italy. Created 1998/2000.
2001 “Birds of Knowledge of Good and Evil”, 6 sculptures, aluminium, Woman’s Club of Wisconsin, Milwaukee, USA. Created 2001
2001 “Mutants”, 6 sculptures, stainless steel, collection of Artist’s Garden, Warsaw, Poland. Created 2001/ 2002
2001 “Mutant”, stainless steel, Neanderthal Museum, Mettmann, Germany. Created 2001
2002 “Hand-like Trees”, 4 sculptures, bronze, Civic and Cultural Center of Brea. Created 1994/1995
2002 “Unrecognised”, 112 iron figures, Cytadel Park, Poznan, Poland. Created 2001/2002
2003 “Open Air Aquarium”, 30 stainless steel fish, Philadelphia,USA. Created 2002
2003 “Space of Stone”, 22 granite stones, Ground for Sculpture, Hamilton, New Jersey, USA.Created 2001/ 2002
2004 “Big Figures”, 20 bronze figures, Princeton University, Princeton, USA. Created 2001/2004
2005 “Camminando-Peripatein”, 20 walking, figures, bronze, private collection in Napa Valley, California, USA
2005 “Five Running”, bronze, Phoenix Art Museum Sculpture Garden, Phoenix, USA
2006 20 Vancouver Walking Figures, iron cast figures, Vancouver, Canada
2006 “Agora”, 106 iron cast figures, Chicago Grant Park, Chicago, USA (inauguration in November, 2006)

Abakan red

1969

crowd lll

1988 – 1989 – Sylwia and Piotr Krupa Collection

Katarsis

1985 – bronzo – Fattoria di Celle, Pistoia