Nene Nodari
1915 – 2004
Italia
a cura di Lorella Salvagni
data di inserimento in W.A.D. 12/2025
Biografia
Nata nel 1915 a Castel Goffredo di Mantova, fu una maestra del Chiarismo.
La Nodari inizia a dipingere sotto la guida di Vindizio Nodari Pesenti nel 1930 e dal 1933 frequenta i pittori chiaristi che si incontrano nell’ Alto Mantovano. Intenso anche il rapporto con il milanese Angelo Del Bon. Nel 1950 conosce l’architetto mantovano Ugo Sissa, artista dai molteplici interessi, grazie al quale viene a contatto con le più innovative ricerche artistiche italiane e straniere, fra queste ricordiamo la lunga ricerca e recupero dei reperti mesopotanici a Baghdad fra il 1953 e il 1958, che possiamo ammirare ora al Palazzo Te di Mantova, nella Collezione Sissa, provenienti dall’area del vicino oriente antico e sono abbastanza rari da trovare nei musei italiani.
Nei lunghi soggiorni a Roma, di Nene, l’incontro con Corpora, Dorazio, Turcato, e il confronto con le opere di De Stael, Bazaine, Da Silva stimolano in lei una nuova riflessione sulla pittura. A partire dalla fine degli anni Cinquanta la sua ricerca si sviluppa verso un’astrazione lirica.
Continua la sua attività fino a tutti gli anni Ottanta.
Esponente del Chiarismo lombardo, inizia a dipingere a quindici anni sotto la guida del pittore Vindizio Nodari Pesenti (1879-1961), ma i suoi maestri sono stati Oreste Marini e Angelo Del Bon, che ospita a Castel Goffredo per brevi soggiorni artistici. I primi contatti con il mondo chiarista li ha con Giuseppe Facciotto, Umberto Lilloni, Carlo Malerba ed Ezio Mutti e con loro espone nel 1938 a Milano.
È presente a Mantova nel 1939 nella Mostra dei pittori, scultori e incisori mantovani dell’Ottocento e del Novecento. Partecipa nel 1939 al Primo Premio Bergamo nella Mostra Nazionale del paesaggio italiano e ancora nel 1941 al Premio Bergamo e nel 1950 al Premio Verona. Espone al Premio di Pittura Brescia del 1952. Nel 1955 è alla VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. I temi preferiti di questi anni sono le figure e i fiori.
Viaggia molto in Medio Oriente e tra Francia e Spagna. A Roma incontra Giulio Turcato, Antonio Corpora, Piero Dorazio e Marino Mazzacurati ed è colpita dal loro astrattismo informale: abbandona il tema figurativo e inizia il periodo del forte cromatismo ripetitivo.
Negli anni ottanta espone a Mantova alla Casa del Rigoletto e nel 1986 il Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovanodi Gazoldo degli Ippoliti le dedica una mostra antologica. Nel 1990 e nel 1992 è presente a Palazzo Te a Mantova in due importanti rassegne: “Opere 1900-1945 del pittori mantovani” e “Arte a Mantova 1900-1950”.
Nel 2004, mostra “Nene Nodari”, a cura di Lorella Salvagni e Donata Negrini – MAM Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano di Gazoldo degli Ippoliti
Nel marzo 2006 è ospite a Palazzo Te di Mantova, nella sezione dedicata al Chiarismo a Mantova, della mostra “Semeghini e il Chiarismo tra Milano e Mantova”.
Dal 29 novembre 2015 al 29 gennaio 2016 Castel Goffredo, sua città natale, ha dedicato a Nene la mostra “NENE NODARI. Pittrice anticonformista tra Chiarismo e astrazione”.
Curriculum
Mostre collettive
1953 elabora la serie Charnieres Partendo da una ricerca ispirata alle forme organiche, si tratta di sculture astratte, mobili e componibili.
1954- 1960 Pan predilige com suo medium il legno.
Nel 1961 ha la sua prima commissione dal Rijksmuseum Kröller-Müller, a Otterlo nei Paesi Bassi ,Balance en deux della serie Sculptures flottantes dove utilizza materiali nuovi materiali industriali come alluminio anodizzato, plexiglas, polyester.
Nel 1967 progetta per la Maison de la Culture di Grenoble l’opera “Sigle” la scultrice ha realizzato una scultura/muro acustico in cemento, con l’intento di unire estetica e funzionalità, caratterizzando il muro laterale di una sala da teatro con forme plastiche e organiche, tipiche del suo linguaggio astratto frutto della collaborazione tra Marta Pan e il marito, l’architetto André Wogenscky, sempre in collaborazione con il marito nel 1964 aveva creato una serie di sculture monumentali per l’ospedale Necker and Saint Antoine a Parigi.
Nel 1990 Marta Pan viene invitata a Celle nei pressi di Pistoia in Italia.dal collezionista Giuliano Gori, le viene chiesto di progettare un intervento flottante sulla superficie del grande lago che non comprometta la lettura dell’ambiente nel suo insieme: l’acqua, l’isola e il bosco circostante. Crea la scultura flottante Celle 2 forme di un rosso vivo in alluminio verniciato.
Fiori rossi
1980
Le sorelle
1938 – 90x120cm – olio su Tela
Ritratto di Mimì
1938 – 85x110cm – olio su tela





