Simone Forti
Nata il 1935
USA/ Italia
https://en.wikipedia.org/wiki/Simone_Forti
https://old.centropecci.it/it/webtv/simone-forti-senza-fretta_1
data di inserimento in W.A.D. 12/2025
Biografia
Gli anni della formazione (1935 – 1959)
Simone Forti nasce a Firenze nel 1935 da genitori ebrei italiani. In seguito all’applicazione delle leggi razziali fasciste, si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, dove si diploma al Reed College in psicologia e sociologia. Nel 1956 si stabilisce a San Francisco con il primo marito, lo scultore minimalista Robert Morris. Nel 1959 si trasferisce a New York, dove studia presso la scuola di Martha Graham e completa la formazione nello studio di Merce Cunningham, seguendo le classi di composizione di Robert Dunn.
L’avanguardia e le Dance Constructions (1960 – 1967)
Partecipe della cultura anti-establishment, nel 1960 debutta alla Reuben Gallery con See-Saw e Rollers. Nel 1961, presso il loft di Yoko Ono, organizza la storica serata Five Dance Constructions and Some Other Things (includente pezzi come Huddle e Slant Board). Queste performance rivoluzionano il rapporto tra performer e spettatore, usando gesti quotidiani e interazioni con oggetti.
Dopo la separazione da Morris nel 1962, sposa l’artista Robert Whitman, collaborando ai suoi Happening con il nome di Simone Whitman fino al 1968. Di questo periodo è la serie di acquerelli Red Hat (1966), dove un cappello rosso diventa il suo segno distintivo, simbolo della convergenza tra arte e vita.
Il periodo romano e lo studio della natura (1968 – 1969)
Nel 1968, dopo il divorzio da Whitman, si stabilisce a Roma, dove collabora con il gallerista Fabio Sargentini presso L’Attico. Qui presenta una retrospettiva delle sue Dance Constructions e crea nuove opere come Bottom, Book e Fallers.
In questo periodo sviluppa “Sleep Walkers” (o Zoo Mantras), nato dall’osservazione dei movimenti degli animali allo Zoo di Roma (oggi Bioparco). Influenzata dagli studi con Anna Halprin, riproduce sulla propria struttura fisica le movenze di fenicotteri, orsi polari ed elefanti. Nel 1969 collabora con il gruppo teatrale “Lo Zoo”.
Ologrammi e News Animations (1970 – 1999)
Nel 1970 torna in California, convivendo con artisti come Nam June Paik e il musicista Peter Van Riper, suo futuro marito. Nel 1976, grazie all’incontro con il fisico Lloyd Cross, inizia a sperimentare con l’olografia, realizzando ologrammi integrali (come Striding/Crawling e Angel) che mostrano immagini tridimensionali in movimento.
Tra gli anni ’80 e ’90 sviluppa le “News Animations”, una serie di improvvisazioni che fondono movimento e parola (Logomotion) per riflettere su politica, clima e questioni sociali. Dal 1986 al 1991 si esibisce con la “Simone Forti and Troupe”.
Collaborazioni recenti e riconoscimenti (2000 – oggi)
Dagli anni 2000 collabora intensamente con lo scrittore Fred Dewey e con il gruppo “The Sleeves”, producendo spettacoli come Unbuttoned Sleeves (2005) e pubblicando diversi libri.
Il suo lavoro è oggi presente nelle collezioni del MoMA di New York e dello Stedelijk Museum di Amsterdam. Nella sua lunga carriera ha ricevuto prestigiosi premi, tra cui:
• Guggenheim Fellowship (2005)
• Yoko Ono Lennon Award for Courage in the Arts (2011)
• Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia (2023)
Curriculum
Riconoscimenti e Premi
• 2023: Leone d’Oro alla carriera (Danza), Biennale di Venezia.
• 2015: Anonymous Was A Woman Award.
• 2011: Yoko Ono Lennon Courage Award for the Arts.
• 2008: CHIME Grant (Choreographers in Mentorship and Exchange), Los Angeles.
• 2005: John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship (Coreografia).
• 2003: Lester Horton Lifetime Achievement Award (Dance Resource Center of Los Angeles).
• 1995: Bessie Award (New York Dance and Performance Award) per i risultati ottenuti.
• 1988: NYSCA Grant per la coreografia.
• 1985: Australia Council Theatre Board Award.
• 1980: NEA Choreographer’s Fellowship.
• 1976: NEA Grant per la coreografia & NYSCA CAPS Grant.
Esposizioni e Performance Selezionate
Il lavoro di Simone Forti è stato presentato nelle istituzioni più prestigiose al mondo, tra cui:
• New York: MoMA (varie edizioni dal 1978 al 2018), Guggenheim Museum (2013), Whitney Museum (2001), P.S.1 (1976-1983).
• Parigi: Centre Pompidou (2015), Museo del Louvre (2014), Fondation Cartier (2002).
• Italia: Galleria L’Attico, Roma (1968-2008), Castello di Rivoli, Torino (1999).
• Los Angeles: Hammer Museum (2013, 2015), Getty Museum (2004).
• Altre sedi: Kunsthaus Zurigo, Reina Sofía Madrid, Hayward Gallery Londra, MAMCO Ginevra.
Selezione delle Opere (Cronologia sintetica)
1960 — 1970 (Le Origini)
• 1960: See Saw, Rollers, Demon.
• 1961: Slant Board, Huddle, Hangers.
• 1968: Sleep Walkers, Largo Argentina (video).
1971 — 1989 (Sperimentazione e Ologrammi)
• 1971: Illuminations (con Charlemagne Palestine).
• 1976: Planet, Angel (ologramma), Green Green.
• 1977: Serie di ologrammi integrali (Movements, Figure 8, Dancer).
• 1986: Logomotion, News Animations.
1990 — 2016 (Collaborazioni e Video)
• 2000: Tree Improvisation (video).
• 2007: Turtles All The Way Down (con ensemble “The Sleeves”).
• 2012: That Fish is Broke.
• 2015: Flag in the Water (video), Flowers and Vessel.
• 2016: Journey Dream Flower.
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Huddle
1961 – Performance. 10 min. The Museum of Modern Art, New York. Committee on Media and Performance Art Funds. © 2019 The Museum of Modern Art, New York
Vicino al CuoreClose to the Heart
2019 – installation view, Fondazione ICA Milano – Ph. Filippo Armellin
Vicino al CuoreClose to the Heart
2019 – installation view, Fondazione ICA Milano – Ph. Filippo Armellin
Vicino al CuoreClose to the Heart
2019 – installation view, Fondazione ICA Milano – Ph. Filippo Armellin





